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Pubblicato il: 09/06/2008

Aprilia SMV 750 Dorsoduro - Long Test Ride

Veloce, agile e nervosa la nuova fun bike Aprilia: un campionario di innovazione e una dotazione di serie di tutto riguardo allestiscono questo gioiellino, ora anche con ABS

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Aprilia SMV 750 Dorsoduro - Long Test Ride.Potremmo raccontare che è la moto perfetta per portare la fidanzata al mare, che è comoda anche per andare al supermercato, che ci puoi trotterellare in serenità, che anche in autostrada non è poi così scomoda. Ma facendo ciò, non racconteremmo cos'è veramente la Dorsoduro 750. La definizione di "fun bike" le calza alla perfezione: tanto motore, ottima ciclistica e priva di tutto ciò che non serve allo scopo. Avevamo avuto modo di provarla già alla presentazione ma ci è parso importante riprenderla in mano a distanza di tempo per confermare o smentire le nostre prime sensazioni.

A vederla dà subito l’impressione di essere una moto molto aggressiva, un motard muscoloso e dalle linee taglienti, che porta in dote un tripudio di accortezze tecniche che la rendono una moto unica, non solo nella gamma Aprilia, ma forse proprio nel più ampio panorama motociclistico. Il motore è un bicilindrico a V90 che eroga 92 cavalli con una coppia di 82Nm a 4500 giri/minuto, pesa 182 chilogrammi ed ha una sella alta 870 millimetri, questo per gli amanti delle cifre e delle statistiche. Come dicevamo è un catalogo di innovazioni: dai nuovi iniettori a micronebulizzazione, che garantiscono oltre a un minor inquinamento anche un’erogazione più immediata e regolare durante tutto l’arco del motore, al sistema ride by wire di seconda generazione e alla nuova trimappatura, cose che vedremo tra breve.

Come dicevamo l’allestimento di serie è ben più di una spanna sopra alle concorrenti, basti citare il monoammortizzatore a gas completamente regolabile, gli steli da 43 millimetri anch’essi completamente regolabili, il bellissimo forcellone in lega d’alluminio o il sistema frenante al top: dischi wave flottanti da 320 millimetri con pinze radiali a 4 pistoncini. Insomma, già solo tutto questo ben di Dio giustifica gli 8990 euro franco concessionario che bisogna sborsare per averla, ma li varrà sulla strada? Questa fun bike, tirerà veramente fuori il divertimento?

Appena accesa, gli splendidi terminali cominciano a farsi sentire con un bellissimo suono e la strumentazione Matrix ci dà il benvenuto (anche la strumentazione è una chicca, disponendo infatti di memoria storica, è a tutti gli effetti uno strumento preciso di autodiagnosi) e siamo quasi pronti per partire. Bisogna scegliere la mappatura tra le 3 disponibili, caratteristica resa possibile proprio dal comando ride by wire dell'acceleratore: Rain, Touring o Sport. La Rain taglia del 35% la potenza del motore, rendendo sicura la guida sul bagnato o sui pavé cittadini, la touring libera tutti i cavalli, ma fa in modo che arrivino con dolcezza, mentre con la Sport ci promettono cattiveria e nervosismo. All’Aprilia ci dicono subito che questa moto non è per neofiti, non può essere una prima moto, ma è valida per chi ha già esperienza di guida. Stiamo per scoprirlo… noi comunque mettiamo la mappatura Sport, giù la prima e andiamo ad affrontare le curve, una dietro l'altra. La Dorsoduro spinge, spinge e poi - invece - spinge ancora, non capisce altro, l’erogazione è corposa e fluida fin dai bassi regimi e fino a che non si arriva al limitatore non si percepiscono buchi o incertezze nella progressione, il comando ride by wire non ha esitazioni e come si apre la manopola del gas, il motore eroga istantaneamente la potenza senza neanche un millesimo di ritardo, bisogna agire con dolcezza, però, se si vogliono usare entrambe le ruote, perché sennò l’anteriore si consumerà molto meno della posteriore. Quando si arriva ad una curva, si agisce sui freni e qui si comincia a capire perché non sia una moto per inesperti: la moto infatti ha un impianto eccezionale che se usato in modo troppo brusco rischia di fermarsi così velocemente da catapultare il pilota in avanti. Una volta rallentata la marcia, si stacca e ci si inserisce in curva.

La sella, il fantastico telaio in tubi a traliccio d’acciaio montati su piastre di alluminio (derivato direttamente dall’esperienza fatta da Aprilia nel campionato Supermoto: molto rigido al posteriore e capace di sopportare grandi forze torsionali anteriormente), le sospensioni e il fatto che sia stata ridotta all’osso nel peso, fanno sì che la Dorsoduro si inserisca velocissima in curva, è agilissima e il pilota può anche muoversi molto in sella senza scomporla; addirittura la pessima condizione del manto stradale in questo periodo dell'anno, in curva, non è riuscito a smuovere di un millimetro l’assetto di questa vera belva. Superata la corda della curva, è il momento di riaprire il gas e questo è un altro momento in cui si capisce perché questa moto non vada bene per i neofiti: se si apre troppo il gas, infatti, la moto, nervosissima, subito sprigiona una potenza non indifferente, che porta l’anteriore ad alleggerirsi e complici anche le turbolenze create dalle braccia del pilota e dai paramani, rischia di sbacchettare vistosamente e di far cadere chi non sappia gestire una situazione simile. Bisogna essere equilibrati nell’erogazione e spingere forte sul manubrio di alluminio iperleggero, oppure mettere la più tranquilla mappatura touring, se non si vuole finire a terra in uscita di curva. Effettivamente di “fun” ce n’è in abbondanza andando per strade tortuose e anche nel misto stretto, dove può tenere testa agilmente anche alle supermuscolose moto da pista, in città saprebbe svicolare agilmente tra le file di macchine e forse si potrebbe pensare anche a qualche bel viaggio, acquistando le borse laterali, nonostante il serbatoio non immenso. Una moto dalla grande personalità e molto nervosa, adatta a chi predilige divertirsi soprattutto in solitaria o per chi ama esperienze circensi come burn out, stoppies o impennate: manovre che le riescono benissimo.

Disponibile anche la versione con ABS che contiamo di testare quanto prima: il prezzo è di circa 9400 euro e si distingue, oltre che per la ruota fonica sul disco all'anteriore - anche per il puntale nero sotto al motore dove viene alloggiata la centralina del sistema ABS. Inoltre, è prevista un’ampia gamma di accessori sia estetici che funzionali. Aprilia c’ha messo di tutto per garantire quest’esperienza di divertimento e adrenalina coniugati a personalità e design, quello che manca per poterla sfruttare a pieno, ce lo deve mettere chi la compra: il pelo sul cuore!

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