Acquistare la moto usata: una breve guida

L'inverno è il momento giusto per cercare la propria moto o scooter usati, ma attenzione alle fregature! Ecco una breve guida per evitare di buttare i propri soldi...

L’inverno è la stagione giusta per cercare la propria moto o il proprio scooter usati. I prezzi sono un po’ più bassi (soprattutto nei concessionari), c’è ampia scelta e la concorrenza è minore. Vediamo alcuni semplici consigli su come muoversi nella giungla dell’usato

1. Individuate il modello o i modelli di moto che vi interessano, studiate le caratteristiche tecniche, provate a cercare sui forum se ci sono problemi ricorrenti (o meglio ancora chiedete al vostro meccanico di fiducia, se non ne avete uno trovatelo).
2. Cercate online e fatevi un’idea del costo della moto. Purtroppo negli annunci ognuno ci scrive quello che vuole (a volte con esiti comici inarrivabili, ma questo è un altro discorso) quindi in questa fase meglio guardare quelli dei concessionari. Attenzione anche alle date di pubblicazione degli annunci, alcuni possono essere di anni prima…
3. Concessionario o privato? Ci sono pro e contro… il concessionario ha una reputazione (chiedete in giro), vi deve dare un anno di garanzia per legge, in teoria vi vende una moto tagliandata e a posto; per contro potreste trovare un prezzo un po’ più alto rispetto a quello di un privato, è più bravo (se in malafede, e purtroppo ci sono anche questi) a nascondere eventuali problemi o abbassare i chilometri (ebbene sì, capita anche questo). Il concessionari ha anche il vantaggio che magari non vi fa lo sconto sull’acquisto ma riuscite a portare a casa accessori o abbigliamento insieme alla moto… Il privato generalmente costa meno, non avete nessun tipo di garanzia, dovete essere voi capaci di capire se è una persona onesta oppure no, e non sempre è facile.
4. Non solo online. La ricerca online è comoda ma non accontentatevi: girate i concessionari e chiedete più informazioni possibile sul modello (o sui modelli) che vi interessano; in questo modo diventerete più esperti e magari riuscite a individuare il concessionario che merita la vostra fiducia (e i vostri soldi). Girate con in tasca il necessario per una eventuale caparra, le occasioni esistono ma bisogna essere svelti a riconoscerle e ad approfittarne.
5. Cosa controllare? Altro vantaggio del privato è che chi vi vende la moto ne conosce tutti i vizi, le virtù e, soprattutto, la sua storia. Il concessionario no. Quindi il privato va tempestato di domande (Perché la vende? Quanti proprietari ha avuto? Che uso ne ha fatto? Prende un altro mezzo oppure no? E’ mai caduto? E’ tutta originale? Ecc ecc. Non serve un terzo grado, basta chiacchierare un po’…) ma in ogni caso è bene controllare alcuni aspetti. L’estetica, se una moto è tenuta più o meno bene, se ci sono parti non originali (soprattutto gli scarichi, controllare che siano omologati), se ci sono parti più nuove o colorazioni non originali. Quindi verificare che il motore sia pulito, senza olio in giro, controllare catena corona e pignone verificando il gioco della catena e l’usura dei denti; passare un dito sui dischi per verificare che non ci siano graffi o botte, idem per i cerchi. Controllare il canotto di sterzo e le saldature sul telaio che siano in ordine, senza crepe, muovere il manubrio a destra e a sinistra per verificare che non ci siano scatti o resistenze, prendere la ruota anteriore e provare a muoverla avanti e indietro (se c’è modo di tenere la ruota anteriore sollevata, naturalmente), infine controllare tutte le luci e le spie. Infine chiedete di accendere la moto (attenzione a eventuali rumori e al colore del fumo di scarico, non si deve vedere né bianco, presenza di acqua, né scuro, presenza di olio).
6. Prova su strada. Niente prova, niente acquisto; su questo siate categorici. Prima di partire per la prova su strada prendete dimestichezza con i comandi, controllate che il motore salga e scenda di giri in maniera fluida; frenando spingete verso il basso prima l’avantreno poi il posteriore, le sospensioni devono scorrere senza scatti e sia in compressione che in estensione si deve sentire il contrasto dell’ammortizzatore. Una volta in strada cercate un itinerario senza traffico e provate tutte le marce, cercate la folle con il motore caldo, quando c’è un bel rettilineo provate ad accelerare con decisione per capire se la frizione slitta o funziona come si deve. Frenate prima con l’anteriore poi col posteriore senza pinzare con decisione, tenete premuta la leva e concentratevi sul feedback che avete, se ci sono vibrazioni o “pulsa” significa che c’è qualcosa che non va. Alla fine del giro ricontrollate con attenzione il motore e guardate lo stato dell’olio, soprattutto se a caldo notate una schiuma bianca in superficie restituite la moto e tornate a casa a piedi, significa che c’è acqua nel circuito di lubrificazione (se la vedete a freddo invece può essere solo un po’ di condensa, niente di cui preoccuparsi)
7. Verificate i documenti. Dal libretto si può vedere quanti proprietari ha avuto la moto e, magari, potete provare a contattare l’ultimo proprietario per avere qualche informazione in più… inoltre con la targa o il numero di telaio potete scoprire se ci sono problemi o meno (moto rubata, sottoposta a fermo amministrativo, radiata, ecc).
8. Se dopo questo lungo elenco di possibili grane siete arrivati fin qui vuol dire che siete correttamente motivati, non desistite e sotto con la ricerca! Informatevi, studiate e approfondite e vedrete che il vostro sogno a due ruote non tarderà ad arrivare!

- Autore Paolo Covassi

ADV e News che potrebbero interessarti: