Altezza della sella: trucchi, consigli e modelli per stare coi piedi per terra

Le moto d'oggi sono in costante evoluzione: elettronica, ciclistica e potenza viaggiano di pari passo verso l'aumento delle prestazioni, l'altezza però è la prima cosa che guardano i piloti diversamente alti. Ecco qualche consiglio

 

Una delle sensazioni più belle per chi ama viaggiare è certamente quella di travarsi a cavallo di una motocicletta e di fendere l’aria, lungo itinerari possibilmente lontani.

Ma se non siete alti più di 1,75 m, è proprio quello “stare a cavallo” che può causarvi non pochi problemi. Le motociclette moderne, infatti, sono cresciute parecchio, soprattutto in altezza e le più apprezzate dal mercato, nonostante l’impiego di materiali speciali, anche di peso.

Per capirci, la regina del mercato delle due ruote, ovvero la Bmw GS 1200, è proposta di serie con la sella a 85 cm da terra (82 nella versione “ribassata”), che diventano 86 nella versione Adventure. Se in marcia non ci sono particolari problemi, perché la motocicletta è assai ben bilanciata, i guai cominciano da fermi, quando dovete spingere avanti ed indietro i suoi 230 kg (a vuoto) o quando in una situazione congestinata di traffico vi capita di dover mettere spesso i piedi a terra.

Se non siete abituati a condurre simili “bestioni”, rischiate davvero di farvi male. Appoggiare infatti solo la punta del piede può andare bene se non avete troppi veicoli o ostacoli attorno, altrimenti rischiate una caduta, non sempre simpatica nelle conseguenze.

Se non superate dunque il metro e settantacinque cm, sappiate che la soglia dell’altezza minima da terra da non oltrepassare è, empiricamente, quella degli 80 cm (ma meglio anche meno, come è meglio restare sotto i 200 kg di peso della moto). Anche perchè non tutti i fisici sono uguali (ad esempio, è facile che una femmina abbia gambe meno lunghe di quelle di un maschio, anche a parità 

di statura) e non tutti hanno sufficienti muscoli per contrastare la massa del mezzo meccanico.

Un altro paramento importante, peUna delle sensazioni più belle per chi ama viaggiare è certamente quella di travarsi a cavallo di una motocicletta e di fendere l’aria, lungo itinerari possibilmente lontani.

Ma se non siete alti più di 1,75 m, è proprio quello “stare a cavallo” che può causarvi non pochi problemi. Le motociclette moderne, infatti, sono cresciute parecchio, soprattutto in altezza e le più apprezzate dal mercato, nonostante l’impiego di materiali speciali, anche di peso.

Per capirci, la regina del mercato delle due ruote, ovvero la Bmw GS 1200, è proposta di serie con la sella a 85 cm da terra (82 nella versione “ribassata”), che diventano 86 nella versione Adventure. Se in marcia non ci sono particolari problemi, perché la motocicletta è assai ben bilanciata, i guai cominciano da fermi, quando dovete spingere avanti ed indietro i suoi 230 kg (a vuoto) o quando in una situazione congestinata di traffico vi capita di dover mettere spesso i piedi a terra.

Se non siete abituati a condurre simili “bestioni”, rischiate davvero di farvi male. Appoggiare infatti solo la punta del piede può andare bene se non avete troppi veicoli o ostacoli attorno, altrimenti rischiate una caduta, non sempre simpatica nelle conseguenze.

Se non superate dunque il metro e settantacinque cm, sappiate che la soglia dell’altezza minima da terra da non oltrepassare è, empiricamente, quella degli 80 cm (ma meglio anche meno, come è meglio restare sotto i 200 kg di peso della moto). Anche perchè non tutti i fisici sono uguali (ad esempio, è facile che una femmina abbia gambe meno lunghe di quelle di un maschio, anche a parità rò, è quello della larghezza della sella: se è troppo larga, infatti, “ruba” cm e rischiamo di trovarci seduti a gambe larghe, “annaspando” con le punte dei piedi per toccare terra. Qui, però, le schede tecniche non ci aiutano con i dati: molto meglio provare la motocicletta desiderata da fermo, in concessionaria. Possiamo dirci sicuri solo se riusciamo ad appoggiare saldamente almeno metà della scarpa da entrambe le parti e non le sole punte, senza assumere posizioni innaturali in sella o portarsi troppo avanti verso il serbatoio, assetto che in marcia non terremo mai.

Il mercato, però, offre per fortuna numerose chanches ai “diversamente alti”, sia nel campo delle motociclette, sia degli scooters.

Una tipica motocicletta adatta anche ai neofiti “bassotti”, ad esempio, è la Suzuku Van Van 125: sella a soli 77 cm da terra, 117 kg di peso, motore 125 tranquillo ed affidabile, ruotone cicciotte e non troppo tassellate, la Van Van ci porta spasso sicuri su ogni tipo di terreno, compresi il pavé e le strade bianche.

Sempre da Casa Suzuki arrivano i Burgman 125 e 200, scooter molto comodi ed adatti sia al traffico cittadino, sia alle gite fuori porta, la cui sella è davvero bassisima, solo 73,5 cm, dato che consente un controllo davvero agevole per tutti (e poi il peso non supera i 161 kg). Con soli 110 kg e la sella a 78 cm da terra, è agevole da controllare anche lo scooter Kymco Like 125, che fa non troppo nascostamente il verso alla Vespa, il cui modello Primavera, agile ed assai ben rifinito, guarda caso, ha la sella proprio a 78 cm da terra.

Appena più alta (78,5 cm) è la sella dell’Honda Sh, il più venduto in Italia, sella che però è molto snella e quindi non vi farà stare a gambe larghe, facilitando la messa a terra dei piedi. Un cm in più (79,5 cm) per la sella del Piaggio Liberty 125, che però pesa meno di 90 kg e si controlla con grandissima facilità. Sale ad 80 cm la sella del Yamaha Majesty 125, bello scooter, davvero, che, però, nella vecchia versione 250 vantava una sella a soli 72 cm da terra, adatta anche a Giancarlo Magalli.

Ma se avete lo spirito del motociclista puro e non vi interessate di scooter, sappiate che c’è parecchio di buono anche sotto gli 80 cm: ad esempio la nuova Guzzi V7 ha una sella a 79 cm da terra e pesa solo 189 kg, rivelandoi facilissima da portare a spasso. La nuova Ducati Scarambler ha una sella di serie a 79 cm, ma offre quella optional a 77. Per gli sportivoni, la Kawasaki propone la sua “cattivella” Ninja 300 R con sella a 79 cm da terra e soli 174 kg di peso.

Ma se volete proprio stare al sicuro in fatto di appoggi al suolo, pensate ad esempio ad una Triumph Bonneville, che supera di poco i 200 kg, ma che ha la sella, per di più non troppo larga,  a soli 74 cm da terra, quasi un record. Ancora più in giù (e per di più con un baricentro che più basso non si può) troviamo la sella della Harley XL 883N Iron Sportster: 73,5 cm. Con i pedi ben piantati a terra e grazie al tiro del suo bicilindrico, vi renderete conto che non è difficile controllare i suoi 250 kg.

Naturlamente ci sono decine di altri modelli adatti ai meno alti, soprattutto nel campo dei “cinquantini” e dei 125. Per tutti gli altri modelli il consiglio è sempre lo stesso: andate a provarli da fermo in concessionaria, magari indossando gli stivali o le scarpe che userete guidando.

Ma se proprio puntate a modelli fuori dal vostro “cavallo” (nel senso di altezza dell’inguine), sappiate che in internet è facile trovare kit per abbassare anche di 3 o 4 cm le selle. Attenzione, però, badate che si tratti di una proposta tecnicamente seria e che i cm non vengano rubati solo all’imbottitura della sella: al primo viaggio potreste trovarvi scomodi e doloranti.

Quando si tratta di adattare la propria moto, la prima cosa che viene da fare è, erroneamente, di modificare la ciclistica ammorbidendo drasticamente le sospensioni. In questo modo infatti la moto sarà facile da guidare in città, ma nell’utilizzo sportivo l’assetto diventa inaffidabile: l’anteriore tende a chiudersi nelle curve, la stabilità viene a mancare e si rischia meno toccando solo con le punte. Quello che potete fare è chiedere ad un buon meccanico o, se usate la moto esclusivamente in città, tentare la fortuna con un assetto azzardato . Quello che conviene davvero invece è lavorare sulla sella, stringendola ai lati e togliendo un po’ di imbottitura (ma la moto sarà più scomoda) per abbassarla.

 

- Autore Redazione





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