Nuovo Benelli Leoncino: la prova su strada

Arriva in questi giorni in concessionaria la Benelli Leoncino, una moto tanto bella quanto sfruttabile, versatile, furba e... economica! Insomma, attenti a salirci perché rischiate di non scendere più!

C’è voluto un po’ di tempo, ma ora la nuova Benelli Leoncino è arrivata nelle concessionarie ed è pronta a dimostrare che non è solo bella!
Fin dalla sua prima apparizione a Eicma il Leoncino ha attirato l’attenzione anche di chi non aveva mai preso in considerazione il marchio Benelli, che proprio con questa moto segna il suo rilancio… senza dimenticare la TRK502, ma quella è un’altra storia.
Per parlare del Leoncino non ci soffermeremo solo sulle sue caratteristiche, ma sulle emozioni che può dare. L’abbiamo guidata per un mese in ogni condizione possibile immaginabile e l’esito è sempre stato uno: peccato dover scendere.

Benelli Leoncino: come va su strada

La caratteristica più interessante del Leoncino secondo noi è proprio questo, è una moto facilebellissima da guardare e da guidare, che è un peccato tenere ferma nel box.

Piccola, con la sella bassa e comoda che permette di tenere entrambi i piedi comodamente a terra, il Leoncino stupisce fin dai primi metri per come scende repentina in piega, con un appoggio sicuro che non ti aspetti da una moto del genere, tanto da arrivare (involontariamente) a toccare con le pedane a terra! E poi poche vibrazioni, buona frenata soprattutto all’anteriore, il freno posteriore non brilla per efficacia, consumi contenuti e prestazioni adeguate ne fanno una compagna di viaggio ideale, sia che si debba andare semplicemente a lavoro sia che si decida di affrontare viaggi più lunghi. Ovviamente, visto il tipo di moto, non si consiglia l’autostrada, ma per amore di verità abbiamo deciso di affrontare la Brebemi da Milano a Brescia alla velocità costante di 130 km/h (più o meno) e alla fine non è stato così drammatico…
Benelli LeoncinoCerto, il suo habitat naturale è un altro… e per questo abbiamo passato (tra le altre) una splendida giornata su e giù per le colline del Monferrato. Da Pavia al ponte di barche sul Ticino, a Bereguardo, fino a Novi Ligure, quindi Ovada e Acqui Terme con i suoi famosi resti romani come l’acquedotto.
Tante belle cose da vedere, ma la cosa migliore sono le strade, sia che preferiate il misto stretto nei boschi tra Gavi e Mornese sia che preferiate mettere alla prova il Benelli Leoncino nelle larghe curve che portano da Acqui a Ovada. Il Leoncino è agile come un 125, sempre pronto a seguirvi, mai stanco di affrontare curve su curve e di assecondarvi quando volete perdervi, semplicemente perché “quella lì” sembra una bella strada e volete vedere dove vi porterà…

Qualcuno, già ci sembra di sentirlo, sarà pronto a obiettare che 500 cc e 48 Cv sono pochi… ed è vero, la ciclistica del Leoncino sarebbe sicuramente in grado di tenere a bada ben altra cavalleria, ma sono davvero pochi i momenti in cui si sente la “mancanza” di potenza… almeno finché si viaggia per strada con un minimo di attenzione. In ogni caso cambio e frizione sono dalla vostra parte e avere sempre il giusto numero di giri per ogni evenienza è veramente facile.
Infine da non dimenticare che anche il passeggero è sempre ben accetto, anche se in questo caso è bene agire di conseguenza sul precarico del mono posteriore (cosa per altro semplicissima) perché altrimenti si rischia di arrivare a pacco negli avvallamenti più accentuati.

Tutto bene quindi? Sì, soprattutto se si tiene in considerazione il prezzo di acquisto: 5.990 euro f.c.
Ci sarebbe piaciuto avere anche la leva della frizione regolabile (e non solo quella del freno anteriore), perché quella di default è un po’ lontana, soprattutto in considerazione del fatto che anche tante fanciulle possono trovare nel Leoncino la loro perfetta compagna di viaggio.

Quindi finalmente si parte, nei concessionari potete trovare il Leoncino in tre differenti colori (nero, rosso e grigio) però ricordatevi che vi abbiamo avvisato, una volta che si parte è difficile fermarsi, e se anche voi viaggiate chiedendovi cosa ci potrebbe essere dietro la prossima curva, beh, sappiate che potreste arrivare davvero lontano. Però almeno lo farete con stile, comodamente e senza stancarvi.
Ora scusate, ma devo andare… ho un Leoncino che mi aspetta 😉

Abbigliamento utilizzato per il test:
Casco: Givi Carbon
Giacca: Clover Interceptor WP – 4 in 1
Pantaloni: Clover GT-PRO WP
Guanti: Clover Granturismo WP
Stivali: Stylmartin Delta RS
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Giacca: Hevik Vintage
Pantaloni: Jeans Hevik Titan
Guanti: Hevik Stoccolma
Stivali: TCX Hero Waterproof

- Autore Paolo Covassi

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