Contro buche, tombini, olio e altri pericoli…

Associazione Coordinamento Motociclisti O.N.L.U.S. & Gold Wing Club Italia 1989 insieme per la sicurezza.

Il Coordinamento Motociclisti e il Gold Wing Club Italia 1989, da sempre fermamente convinti della necessità di collaborazione tra le associazioni di motociclisti, hanno deciso di unirsi per monitorare lo stato delle nostre strade, creando una “mappa dei pericoli” ed istituendo una banca dati che verrà utilizzata per agire nelle sedi più opportune.

Per far questo richiedono la collaborazioni di tutti, ma è necessario che i motociclisti in primis si attivino segnalando tutte quelle “insidie” e “trabocchetti stradali” che possono in qualunque modo mettere a rischio l’incolumità. In caso di incidente la denuncia preventiva del pericolo potrebbe risultare decisiva ai fini della integrazione della colpevolezza, rendendo impossibile per l’ente proprietario della strada sostenere davanti al Pubblico Ministero la sua “ignoranza” .

Le segnalazioni andranno fatte utilizzando l’apposito modulo di segnalazione reperibile sul sito www.cmfem.it, riportando tutti i dati richiesti: il Coordinamento Motociclisti si occuperà di portare avanti la denuncia presso le sedi competenti.

I Motociclisti sono quotidianamente sulla strada: nessuno meglio di loro potrebbe svolgere questa opera di raccolta dati. Di seguito le informazioni necessarie per la segnalazione:

LUOGO: dove viene rilevata l’insidia: via, piazza, numero civico se su strada urbana – indicazione del tipo di strada (SP, SR. Ex SS con relativo numero), del Km. (lo si rileva dalle ex pietre miliari, ora cartelli bianchi con un numero romano ed uno arabo) e carreggiata se su strada extraurbana, comune dove scorre quel tratto di strada.

ENTE: Proprietario. Questa notizia è forse la più difficoltosa da reperire, ma in loco è più facile che da dietro un pc. Lo si può chiedere ai vigili urbani, al comune dove è ubicata la strada o alla polizia, a volte è scritto all’inizio della tratta. La notizia è fondamentale perché la prima cosa che fanno gli enti proprietari è il gioco allo scarica barile (non è di nostra competenza è la risposta che costringe a ripetere la procedura dall’inizio). Prestare attenzione perché vi sono strade statali che in alcuni tratti diventano comunali nelle diramazioni e viceversa.

FOTO: non sono obbligatorie ma aiutano il magistrato a rendersi conto della reale situazione.
Le segnalazioni vanno inviate a  sicurezza@gwci.org

- Autore Infomotori

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