Harley Davidson Low Rider S: una cruiser con prestazioni al limite

Unisce prestazioni ed uno stile essenziale la nuova cruiser Harley Davidson Low Rider S, con uno stile "total black" e l'aggressività di una Screamin' Eagle.

Ispirata al mondo Custom, Harley Davidson Low Rider S si unisce a Fat Boy S e Softail Slim S nella linea Cruiser della serie S Harley Davidson. In questa categoria rientrano le moto in grado di offrire massime prestazioni con caratteristiche performanti, come ad esempio sospensioni e freni migliorati. Brad Richards, Styling Creative & Design Director di HD, ha affermato: “Il Low Rider S è influenzato dalla tendenza delle custom attuali e dal nostro bagaglio stilistico, ma mira anche a ridefinire il concetto di prestazioni Harley-Davidson per una nuova generazione di piloti, che desiderano una potenza immediata e una guida dinamica grazie ad una moto ridotta all’essenziale.”

Il motore è un Screamin’ Eagle Twin Cam 110, un bicilindrico a V, dotato di prese d’aria Heavy Breather Screamin’ Eagle e di uno scarico 2 in 2 in stile Fat Bob. Questo propulsore sprigiona 156 Nm di coppia, il 23% in più rispetto al modello Low Rider standard. Il cruise control è di serie e il gruppo motore-trasmissione, così come lo scarico, sono rifiniti con verniciatura a polvere di colore nero lucido e nero ad effetto raggrinzante. Low Rider S è potente ma anche molto maneggevole, dotato di sospensioni a gas e forcella a cartuccia Premium Ride per il massimo comfort di guida. Le sospensioni posteriori sono molto reattive e mantengono sempre il copertone a contatto con la superficie stradale, garantendo una frenata ottimale.

I freni sono a triplo disco, e i doppi dischi anteriori flottanti sono provvisti di sistema frenante antibloccaggio standard. L’altezza della sella monoposto è di soli 685 mm, inoltre ci sono il manubrio Drag Bar sui montanti alti 5,5 pollici e i comandi in posizione intermedia. Low Rider S è disponibile solamente in Vivid Black con finiture “dark” su tutta la struttura. L’unica nota di colore è presente nei cerchi in alluminio leggero pressofuso Magnum Gold. La scelta del colore “oro desaturato” arriva dai cerchi in magnesio dorati adottati sulle auto da corsa negli anni Sessanta, mentre lo stemma dorato sul serbatoio rende omaggio ai modelli XLCR Café Racer del 1977.

- Autore Redazione





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