Monferraglia: Bei ricordi per gli amanti dei motorini!

Rimpiangiamo i nostri quattordici anni in tutti i sensi? Il profumo del 2T ti porta così indietro nel tempo che ti sembra di non avere ancora la patente! Chiamatela gara, chiamatelo raduno, chiamatela come volete, ma la Monferraglia è fatta di veri appassionati.

La Monferraglia è una manifestazione goliardica aperta ai soli possessori di ciclomotori rigorosamente monomarcia e che devono obbligatoriamente indossare un bel paio di baffi (veri o finti e ovviamente vale anche per le ragazze). L’abbigliamento è a tema ad ogni edizione e tutti si danno da fare per trovare le soluzioni più strampalate e folkloristiche.

Noi, grazie a Mirko e Francesca, abbiamo partecipato a questa bellissima manifestazione.

E si propone di organizzare piccoli viaggi nel passato che aiutino a liberare l’anima repressa del ragazzino ribelle che ancora alberga in noi.

Il percorso si snoda tra le colline su strade aperte al traffico, sia asfaltate che sterrate e misura in media circa 50/60 km. Non sono previsti i rifornimenti, per cui è consigliata la classica tanichetta di emergenza al seguito.

A seconda della zona e del periodo dove viene organizzata il percorso può essere più o meno scosceso o accidentato e quindi non sempre è semplicissimo portarla a termine senza fatica.

Fantastica è comunque l’atmosfera che si respira. Tutti sono sempre pronti ad aiutare i compagni in difficoltà e lo spirito di gruppo la fa da padrone anche sulle salite più impervie, dove spesso i pedali vengono in aiuto. Si parte tutti in gruppo verso le ore 10.00 ed è previsto sia un ristoro intermedio che il pranzo (a metà o alla fine del giro a seconda della stagione). Il paddock del sabato sera precedente la partenza si trasforma in una vera kermesse di motorini di ogni tipo e foggia.

Monferraglia non è una gara ma ha comunque un vincitore che viene decretato in base a risposte su quesiti che contemplano il territorio attraversato dal percorso o da un concorso fotografico tramite Instagram (#Monferraglia).

Il vincitore porta a casa il Trofeo, sul quale inciderà il proprio nome, e lo modificherà a piacere. Il Trofeo viene rimesso in palio dal detentore alla seguente manifestazione, alla quale parteciperà come ospite. Talvolta Monferraglia si sposta anche al di fuori dei confini monferrini mantenendo comunque inalterata la formula.

- Autore Gianluca Cuttitta





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