Pirelli SBK Track Days: a Imola con la BMW S1000RR

L’iniziativa dedicata ai motociclisti amanti del brand Pirelli si è svolto il lunedì successivo alla gara della Superbike che ha visto come protagonista il pilota Ducati Chaz Davies.

Teatro di questo nostro bellissimo appuntamento è il circuito Internazionale Enzo e Dino Ferrari, situato proprio nel comune di Imola. Un circuito di 4.936 metri con 9 curve a destra e 13 a sinistra. La larghezza della pista va da un massimo di 15 metri a un minimo di 10 metri con una pendenza massima in discesa al tratto compreso tra le curve Piratella e Acque Minerali del 9,10% e una pendenza massima in salita nel tratto compreso tra le curve Acque minerali e Variante Alta del 9,38%. Il raggio delle curve varia da un minimo di 11 metri ad un massimo di 94, il rettilineo d’arrivo ha una lunghezza di 350 metri e chi parte dalla pole position prende il via sulla sinistra, che dire… un vero spettacolo!

Arrivato ai box 40 minuti prima dell’inizio, sono pronto per scendere in pista, ma a rendere la nostra giornata più complicata è stata la pioggia che si è abbattuta sull’impianto dalla notte di lunedì, mettendo a dura prova il nostro test in pista a causa dell’asfalto scivoloso. “Bisogna essere sempre pronti a tutto. Le cose non vanno sempre secondo i piani”.

Per questo Track Day Pirelli dedicato ai motociclisti amanti del brand abbiamo avuto il piacere di testare le Pirelli Diablo rain con la BMW S1000RR. Una moto fantastica da tutti i punti di vista. Sveltissima nei cambi di direzione con un elettronica raffinata, dove da una bella mano nel supportare accelerazione massima, staccate e percorrenze curva quando si decide di spalancare il gas, questo grazie anche al binomio Pirelli Diablo Rain.

I profili del Diablo Rain: deriva direttamente dal mondo delle corse e garantisce un grip ed un rendimento ad altissimi livelli, è un pneumatico ufficiale del campionato mondiale Superbike dedicato ai piloti professionisti e agli utenti sportivi che cercano prestazioni al top su fondi intermedi. La mescola garantisce un rendimento elevato sia con temperature fredde che medio calde.

Le mescole e il disegno battistrada sono progettati per garantire il massimo della trazione e della precisione in condizioni di asfalto umido/bagnato, con qualsiasi angolo di piega, con prestazioni costanti per l’intera durata della gara, fino all’ultimo giro. La mescola da bagnato con battistrada intagliato si caratterizza per una proporzione 70/30 di silice/nero carbone ed è la soluzione ideale per condizioni di pioggia intensa e per asfalti completamente bagnati. La mescola battistrada utilizzata da questo prodotto garantisce la massima trazione sul bagnato sia a temperature fredde che a temperature medio/calde. All’anteriore la mescola intagliata da pioggia in 100% silice, massimizza il safety feeling sull’anteriore offrendo wet grip in situazioni limite di massima piega, frenate violente, fase di prima accelerazione.

In attesa di entrare in pista parlo con due piloti di esperienza come Massimo Roccoli e Mattia Angeloni due ragazzi che conosco fin dai tempi delle minimoto. Per avere un breve confronto con loro oltre le caratteristiche tecniche del pneumatico parliamo anche delle componenti elettroniche che devo provare, delle diverse mappature e delle eventuali modifiche di guida che dovrò avere sul bagnato.

Sul bagnato è vietato adattare una guida troppo grintosa, troppo violenta. Bisogna essere sensibili delicati per scomporre il meno possibile la moto cercando di massimizzare la prestazione e minimizzare il rischio di caduta. Bisogna poi prestare molta attenzione alle giunture e alle strisce bianche della pista che rischiano di far perdere aderenza. L’obbiettivo è quello di avere una sensibilità maggiore che il pneumatico trasmette al pilota bypassando le sospensioni. Se le sospensioni rimangono tarate sul duro, c’è il ischio di non ricevere nessun avvertimento nel momento in cui la gomma perde aderenza.

Una volta partiti controllo un po’ tutto l’insieme: com’è il grip, come va la moto, e come reagiscono le gomme Pirelli diablo rain.
In questo gli pneumatici hanno un ruolo fondamentale ed è proprio sul feeling di guida, ci riferiamo non solo al grip disponibile, ma anche e sopratutto dell’immediata sintonia del pneumatico a lavorare in totale sinergia con i sistemi di controllo di trazione e di frenata assistita di una moto tanto potente come la BMW S1000RR.

Sul bagnato ovviamente lo stile di guida è totalmente differente, la frenata e gli inserimenti in curva devono avvenire in modo molto dolce evitando movimenti bruschi che potrebbero scomporre l’assetto della moto innescando perdite di aderenza. La frenata e l’accelerazione vanno dosate con maggiore attenzione in particolar modo con moro dal rapporto peso/potenza come nel nostro caso.

Il Diablo Rain, fin dalle prime battute ci ha sorpreso nella rapidità nell’entrare in temperatura, caratteristica che invoglia subito a spingere fin da subito. La risposta agli inserimenti in frenata è assolutamente stabile e consente variazioni di linea, che hanno del sorprendente! Anche nei trasferimenti brutali di carico in frenata, il posteriore rimane sempre molto composto e attaccato al nastro d’asfalto, senza mai perdere aderenza assicurando la necessaria confidenza nell’aprire il gas anche a moto piegata. I progressi fatti con questa carcassa si notano negli ingressi in curva. In frenata, a moto dritta, l’avantreno rimane stabile e preciso, con il pneumatico anteriore che ben asseconda il lavoro svolto della forcella, anche dove l’asfalto non era in perfette condizioni.

Alla doppia curva delle Acque Minerali, forse il punto più difficile della pista, la moto è piacevolmente solida nel tenere la traiettoria, Per concludere, è uno pneumatico racing perfettamente a suo agio tra i cordoli, nato appositamente per quei motociclisti smanettoni che amano prestazioni ottimali e in piena sicurezza con il massimo feeling.

Anche sullo sconnesso e in accelerazione il controllo di sterzo è molto elevato, a conferma di come questo pneumatico risulta stabile ed efficace.
Questo segmento, insieme a quello dell’elettronica danno una bella mano nel supportare accelerazione massima, staccate, percorrenze curva ma in queste condizioni se non ci fossero le gomme rain sarebbe un bel problema!

In conclusione, una gomma che ha soddisfatto in pieno la mia prova e ho avuto la riprova di quanto sia bello e appagante guidare anche sul bagnato.
Abbiamo vestito:
Casco: Caberg Drift
Tuta: SPIDI
Stivali: STYL MARTIN
Guanti: SPIDI

 

- Autore Gianluca Cuttitta