Prova Benelli TRK502: il crossover poca spesa e tanta resa

Il Leone di Pesaro ci presenta il Benelli TRK502, crossover che non c'era. Se amate i viaggi, la moto tutti i giorni e la libertà che tutto ciò regala, è la moto che fa per voi. Il prezzo contenuto non intacca la qualità, ma attenzione al freno posteriore, specialmente in off-road.

Prima di rispondere alle domande che hanno accompagnato il lancio della nuova Benelli TRK502 cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando…

Il settore di appartenenza è quello delle Crossover, vale a dire moto versatili con una predilezione per i viaggi, che non disdegnano qualche puntata su semplici strade sterrate.

Dal punto di vista tecnico la TRK502 si presenta con un motore bicilindrico da 500 cc che eroga una potenza di 47,6 Cv, un telaio a traliccio in tubi con piastre in acciaio per un peso complessivo di 213 Kg. Infine l’aspetto estetico, che non è marginale…

Premesso che ognuno ha i propri gusti, bisogna dire che la TRK502 si presenta con una linea pulita e armonica, con alcuni richiami ad altri modelli dello stesso settore (vedi il becco sotto il cupolino) che ne aumentano l’appeal oltre a conferire dinamicità all’insieme. Dato tutt’altro che marginale: la TRK502 la si porta a casa con soli 5.990 euro f.c.

Premesso questo, a chi si rivolge la Benelli TRK502?

Innanzi tutto a chi vuole vivere la moto 365 giorni all’anno. La versatilità è infatti una delle maggiori doti di questa Benelli: sella bassa da terra, seduta comoda, motore pronto ma non impegnativo la rendono ideale in città nel tragitto casa-ufficio, per esempio, ma la protezione aerodinamica, le poche vibrazioni e i bassi consumi la rendono anche un’ottima compagna sia nelle gite fuori porta che per viaggi più impegnativi. Certo, in un mercato che interpreta dei 600 con 70 cv come degli entry level può sembrare strano, ma la TRK502 è un mezzo che consente di godere la strada che si sta percorrendo. Non dimentichiamo inoltre chi tiene in considerazione costi di acquisto e mantenimento…

Si può viaggiare con solo 48 Cv?

Se la storia del vostro viaggio vuole raccontare di paesaggi, profumi, incontri e deviazioni la risposta è senza dubbio sì. Nientre fretta, niente ansia da prestazione… solo godere della strada sotto le ruote e del mondo intorno, che guardato attraverso la visiera di un casco assume un significato che altrimenti non si può capire. Basta poco per capire che in sella alla TRK502 si possono macinare chilometri in scioltezza, potendo contare su reazioni sempre sincere, un motore elastico e una ciclistica che perdona qualche piccola distrazione.

Prezzo basso, qualità bassa?

 

Niente affatto. Il progetto della TRK502 è ben studiato, i materiali e i componenti di buon livello e la qualità costruttiva addirittura eccellente. Nella versione provata con le borse laterali Givi, molto belle e capienti anche grazie alla marmitta corta che non disturba né il passeggero né la capacità di carico, abbiamo dovuto mettere mano al precarico posteriore perché la moto all’inizio era piuttosto “seduta”, facendo perdere di direzionalità all’avantreno, ma è bastato correggere di un paio di “clic” per avere una moto ben equilibrata. Quello che proprio non ci è piaciuto è il freno posteriore, decisamente troppo poco “presente”, soprattutto per un utilizzo in fuori strada. A questo proposito, diciamo che gli sterrati affrontabili con la TRK502 (a meno di essere dei fenomeni del genere) sono quelli semplici, strade bianche o poco più. Arriverà una versione con l’anteriore da 19″ e quindi una connotazione più off road, ma con quella attualmente in vendita non ci sentiamo di consigliare percorsi impegnativi, anche perché la conformazione del serbatoio rende difficoltosa la guida in piedi sulle pedane.

Quindi, perché acquistare la Benelli TRK502?


Perché con meno di 6000 euro è difficile (se non impossibile) trovare una moto così completa. Alla Benelli si avvicina solo la Honda CB500X, ma la Crossover di Pesaro ha senza dubbio alcuni elementi che la rendono molto più adatta ai viaggi. Se cercate una moto da usare davvero 365 giorni all’anno quanto meno tenete presente questa modello perché ne sentirete parlare ancora parecchio…
Abbiglimento utilizzato per il test:

Giacca: Alpinestars GP Pro Air Jacket
Pantaloni: Spidi Virous Tex Jeans
Guanti: Spidi Summer Leather Glove
Stivali: Stylmartin Delta
Casco: GIVI X.01 Tourer

- Autore Paolo Covassi

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