Prova della nuova BMW nineT Scrambler: due ruote selvaggia!

Una Scrambler tipica. Una BMW tipica. La R nineT Scrambler è tra le migliori in termini di affidabilità e qualità. BMW Motorrad presenta la nuova BMW R nineT Scrambler, una motocicletta che lascia rivivere l’era dei modelli Scrambler in uno stile del tutto eccezionale, caratterizzata da uno spirito unico e creata per gli appassionati che amano il design purista, ridotto all’essenziale e anticonformista, abbinato alla tecnica e qualità di una BMW.

 La casa di Monaco ha identificato in questa moto l’Heritage, un nuovo mondo di BMW Motorrad. E’ stata costruita sulla base dall’apprezzata R nineT che aveva già inaugurato un nuovo segmento dallo stile retrò e con un’anima moderna nel mondo conquistando una vendita di 23.000 unità vendute in soli due anni, niente male come base di partenza.

Il suono unico della R nineT Scrambler cattura subito l’attenzione.
Nella R nineT Scrambler è stato montato il Boxer dalla cilindrata di 1170 cm3 con raffreddamento aria/olio. Il motore eroga 81 kW (110 CV) a 7.750 g/min e sviluppa una coppia massima di 116 Nm a 6.000 g/min.
E’ stata rivista anche la mappatura del motore e al sistema di alimentazione del carburante con filtro a carbone attivo, soddisfando così le norme antinquinamento Euro 4. La frizione a secco è sempre a comando idraulico. Altra chicca di questa moto è l’esclusivo impianto di scarico “doppio” realizzato da Akrapovic assicurando la voce acuta del bicilindrico.

Il manubrio risulta più alto e la sella (l’altezza della sella del pilota è di circa 820 mm) è stata riposizionata. Grazie a queste modifiche la posizione di guida risulta ad essere dominante e allo stesso tempo rilassata per ogni pilota e in ogni situazione.

LA CICLISTICA

Telaio in acciaio a doppia trave,  sviluppato appositamente per la R nineT Scrambler che integra il motore Boxer come elemento portante ed è composto da una sezione anteriore con cannotto di sterzo integrato e da una sezione posteriore con un supporto del braccio oscillante.
Il telaio del passeggero è smontabile consentendo al pilota di viaggiare assolutamente solo in piena libertà.

La sospensione anteriore Showa con steli da 43 mm è stata realizzata con una forcella telescopica con soffietti in gomma e un’escursione di 125 millimetri. Per quanto riguarda la sospensione posteriore è un monobraccio Paralever, come negli altri modelli con motore Boxer. L’escursione è di 140 millimetri.

NEL TIPICO STILE SCRAMBLER

la nuova Scrambler è dotata di cerchi in lega fucinati (400 euro in più per quelli a raggi) e la ruota anteriore è di 19 pollici con pneumatico anteriore 120/70-19 e posteriore da 170/60-17. Per i più smaliziati sono a disposizione dei pneumatici fuoristrada tassellati

L’impianto frenante è dotato di serie di ABS e le pinze freno sono a 4 pistoncini con dischi freno anteriori dal diametro di 320 millimetri. Nel posteriore il freno monodisco dal diametro di 265 millimetri con pinza flottante e 2 pistoncini assicura un’affidabile decelerazione.
Due elementi stilistici che indubbiamente non passano inosservati sono il serbatoio in lamiera di acciaio da 17 litri e il coperchio in sottile lamiera d’alluminio di aspirazione con la scritta R nineT incisa. Il contagiri è un classico a indicazione analogica mostrando ancora di più un look unico al proprio stile.

Il prezzo? La Scrambler costa 14.000 euro.

La nostra prova

Appena salito in sella la cosa che mi e’ piaciuta di più è la posizione di guida tra sella e manubrio molto ampio e rialzato, permettendo un buon controllo grazie anche alle pedane relativamente rialzate e ben arretrate.
Partiti da Garmisch-Partenkirchen un comune della Germania situato nel Land della Baviera, affrontiamo i bellissimi e fantastici tornanti della nostra prova.

Sulle tortuose e divertenti strade che accompagno il nostro giro la nostra Scrambler Bmw si è rivelata una moto che ti dà la sensazione che ti potrà portare ovunque, per un giretto per andare a prendere un caffè al bar o una bella passeggiata fra le colline. La si esprime al meglio nel misto stretto, dove non conta tanto la cavalleria ma l’agilità e la stabilità.

Il motore è potente e vigoroso (110 CV) ed è molto regolare mai brusca nella risposta, anche con partenze da fermo, permettendomi di uscire rapido dalle curve.

Non lo si sente mai in affanno, anche a marce alte riprende senza sforzo. Il cambio che “non strappa” a sei marce si conferma molto morbido e durante le nostre scalate dalla sesta marcia alla seconda ci si accorge che le prime tre/quattro hanno un effetto nullo, dando la sensazione dell’effetto freno motore solo dalla terza in giù.

L’elevata dinamica di guida della nuova R nineT Scrambler, è caratterizzato da una guida rilassata e omogenea in ogni condizione, precisa in curva e svelta nei cambi di direzione, grazie anche alla nuova ruota da 19 pollici.
L’anteriore è molto solido e la forcella è capace di assorbire egregiamente le asperità dell’asfalto. Il posteriore risulta più duro ma capace di una stabilità anche su fondi sconnessi. La frenata è molto valida, morbida nella prima fase della leva e più incisiva all’aumentare della corsa.

Insomma traendo le conclusioni  non si può che parlare bene, si rivela una moto facile e divertente, con la quale ci si può anche permettere di uscire fuori città.

Tuttavia sono convinto che anche molti esperti di moto sportive, troverebbero il gusto e il giusto divertimento di questa nuova moto della casa tedesca.

Pregi
Guidabilità | ABS di serie | Consumi
Difetti
Sospensione posteriore

Abbiamo Vestito

Casco: Caberg Drift
Giacca: OJ GIUBBINO MIRAGE MAN
Pantaloni: JEANS BLUSTER MAN
Scarpe: Styl Martin Urban line SUNRISE EVO
Guanti: Clover

 

- Autore Gianluca Cuttitta

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