Prova KTM gamma enduro 2017: Ready to Race!

KTM presenta la gamma enduro 2017 profondamente rinnovata, per non dire ttotalmente nuova... come sempre lo slogan è "Ready to race". Ma anche no, viene da aggiungere da noi neofiti del tassello; infatti abbiamo provato la EXC 250 per scoprire che va bene per i manici, ma anche per chi comincia! Com'è possibile? Seguiteci nella nostra prova e lo scoprirete

Da sempre KTM è sinonimo di fuoristrada e, anche se ultimamente stanno raccogliendo grandi soddisfazioni sia in pista che su strada, è innegabile che il dna della casa austriaca veste gomme tassellate.

Cosė per presentare la gamma KTM enduro 2017 siamo andati a Ponte Nossa in Val Seriana, dove ha la sede un moto club storico (anno di fondazione: 1948) che ha organizzato la prima gara di “regolarità” in Italia. Ma veniamo alle moto.

KTM ha presentato otto modelli nuovi, che pių che essere l’evoluzione dei modelli precedenti sono praticamente delle moto nuove. Infatti i progettisti hanno modificato praticamente tutti i componenti partedo dal cuore della moto: l’albero motore. Tutti gli sforzi sono tesi ad aumentare il piacere di guida grazie a motori pių potenti ma pių gestibili, anche grazie all’elettronica, moto pių leggere e con una disposizione ottimale dei pesi per garantire maneggevolezza e precisione.

KTM_EXC_2017_48La gamma enduro KTM 2017, già disponibile presso i concessionari, propone la EXC a due tempi da 250 e 300 cc e la EXC-F a quattro tempi nelle cilindrate di 250, 350, 450 e 500 cc.
Come si vede non ci sarà più il modello da 125 cc, una scelta sofferta ma necessaria per la difficoltā di omologare un nuovo motore di questa cilindrata in grado di rispondere alle normative anti inquinamento Euro 4.

 

Per tutte, come detto, c’è un motore praticamente nuovo, riprogettato per ridurre il peso, soprattutto delle masse in movimento, pių compatto e con le masse centralizzate per offrire migliori prestazioni. Nei motori due tempi delle EXC 250 e 300 cc c’è un nuovo cilindro e valvola scarico, contralbero di bilanciamento, nuovi anche trasmissione, carter motore e coperchi, il carburatore Mikuni ma, soprattutto, un nuovo posizionamento dell’albero che consente di installare un nuovo motorino di avvio. Cambia anche il carter motore ora più compatto e con alberi frizione e motore pių vicini per migliorare maneggevolezza e guidabilità, oltre ad avere una sensibile riduzione delle vibrazioni. Queste alcune delle migliorie introdotte, che in realtà riguardano anche frizione, carburatore, scarico…

Un discorso simile riguarda i motori quattro tempi. Sono nuovi infatti la testata e la distribuzione, il cilindro, il pistone, il carter, l’albero motore, il corpo farfallato… sempre con l’obiettivo di migliorare prestazioni e guidabilità. Ora il monocilindrico di 250 cc arriva a 40 Cv (che non sono affatto pochi per muoversi in fuoristrada!) e 48 per il 350. Modifiche sostanziali anche per il 450 e il 500 che ora supera abbondantemente i 60 CV e guadagna su tutta la curva di coppia con un valore massimo che passa da 52 a 56 Nm.

Altrettante sono le novità a livello di ciclistica e di estetica, ma l’interesse è per la dotazione elettronica e la possibilità di gestire due differenti mappe e, soprattutto, di attivare il controllo di trazione, tutto grazie a un comodo selettore di serie sulle versioni Six Days e disponibili come Power Parts facilmente installabile su tutti i modelli quattro tempi. Il controllo di trazione compara il grado di apertura dell’acceleratore e quanto velocemete salgono i giri motore e, se necessario, riduce l’erogazione della potenza per garantire la migliore trazione. Le mappe e il TC sono modificabili in qualsiasi momento, ma la scelta diventa effettiva nel momento in cui il motore scende sotto i 4000 giri.

Per finire, nuovo anche l’arancione che da sempre caratterizza KTM, per sottolineare il salto di qualità che i modelli 2017 rappresentano rispetto ai modelli precedenti.

KTM EXC-F 250, prova su strada. Anzi, fuori strada

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Così ci siamo ricascati. Il fascino del fuori strada, il blasone KTM e una discreta dose di incoscienza ci hanno riportato a provare delle moto da enduro pur non avendo esperienza in merito. E non conta quante migliaia di chilometri avete passato in sella su strada o in pista, la guida fuori strada è tutta un’altra cosa.

Così, mentre un manipolo di matti furiosi (sia letto con affetto e invidia, ovviamente) si esibiscono in salti e derapate gli amici di KTM mi spiegano come stare in sella (anzi, in piedi) sulla moto, come agire su acceleratore e freno e cosė via. Bene, si parte. Tutto quello che mi hanno detto in teoria trova riscontro immediato nella pratica: la moto non è altissima (come certi concorrenti su cui ci siamo arrampicati anni fa), leggera, facile da condurre anche sul fondo sconnesso e la terra smossa…

Ma soprattutto il motore è impressionante! Riprende da qualunque numero di giri, giocando con la frizione si parte in terza praticamente da fermi, e quando sul breve rettilineo ci si lascia andare all’entusiasmo il controllo di trazione ci mantiene in traiettoria senza farci perdere il gusto di alzare un po’ di polvere.

Poi, in un passaggio un po’ più tecnico, si cade, ma non è un problema. L’avviamento elettrico non perde un colpo e si riparte. Già nel giro successivo la tensione si scioglie, si riesce a ricordare e a seguire le indicazioni date e il divertimento è al massimo. Quasi quanto la stanchezza… ma quanto è faticoso KTM_EXC_2017_07l’enduro!?!

Rientriamo all’hospitality e sorriso e occhi brillano come quelli dei fenomeni che mi hanno preceduto… com’è possibile? KTM ha concentrato i propri sforzi sulla gestione della moto: agilità, guidabilità, bilanciamento dei pesi, scarico della potenza a terra… tutti elementi che in mano a chi sa come si guida in fuoristrada gli consentono di esprimersi ai massimi livelli, ma che per chi è alle prime armi rendono più facile concentrarsi sull’equilibrio e su dove si stanno mettendo le ruote permettendo anche ai neofiti di trarre fin da subito delle grandi soddisfazioni dal proprio mezzo.
KTM è quindi senza dubbio Ready to race, ma aggiungeremmo anche Ready to start!

Ora scusate, ma andiamo a cercare una buona scuola di enduro a cui iscriverci, perché il tassello è una malattia contagiosa!

- Autore Paolo Covassi

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