Prova Peugeot Tweet: lo scooter cittadino si fa in due

Due nuove versioni per lo scooter cittadino di Peugeot: Tweet si propone infatti in due nuove versioni, la Double Black essenziale e dinamica e la Paris ricca di accessori che strizza l'occhio al mondo femminile

Se è vero che muoversi in città è una delle principali fonti di stress, è altrettanto vero che esistono valide contromisure… e il Peugeot Tweet è una delle migliori che abbiamo provato.
Sia nella cilindrata di 125 che 150 cc il Tweet offre una sella bassa da terra, leggerezza, pedana piatta, vano sottosella, ruote alte, doppio freno a disco e un motore sempre pronto per scattare ai semafori. Insomma, uno scooter dall’impronta fortemente e volutamente cittadina, che con un prezzo di acquisto e di gestione particolarmente contenuto vi consente di muovervi ogni giorno in città senza esaurimenti nervosi.
Oggi Peugeot ha deciso di allargare la gamma Tweet con due nuovi allestimenti che potremmo definire diametralmente opposti.

Il primo si chiama Double Black e si rifà alla “moda” minimalista di chi vuole un mezzo semplice e dalla linea pulita. Ovviamente disponibile solo in nero, si rivolge potenzialmente a una clientela giovane e maschile, che apprezza un’immagine più “sportiveggiante” ed essenziale.

All’estremo opposto troviamo invece il Tweet Paris: disponibile nella colorazione azzurra offre di serie parabrezza alto e bauletto da 30 litri e, come optional speciale, una esclusiva borsa Jadise che si intona perfettamente allo scooter oltre ad avere i manici che permettono di agganciare perfettamente la borsa alla sella.
I richiami a Parigi, oltre al nome ovviamente, sono sia sulla borsa, dove è riportata una parte della mappa di Parigi, sia sul parabrezza, che nella parte inferiore riporta lo “skyline” della capitale francese. Un mezzo quindi che si rivolge senza mezzi termini all’universo femminile, ma che per la sua dotazione riteniamo possa essere molto interessante anche per i maschietti (la borsa può sempre essere un bel regalo…).
Due mezzi, come dicevamo, agli antipodi per molti aspetti e che completano la gamma Tweet rendendola ancora più interessante, anche in considerazione dei prezzi. Entrambi i modelli sono già disponibili presso i concessionari Peugeot nelle cilindrate di 50, 125 e 150 cc: i prezzi variano dal Double Black 50 a 1750 euro ai 2320 euro del 150 Paris.

 

Peugeot Tweet 125 e 150: prova su strada
Nella breve presa di contatto con il Peugeot Tweet nel traffico milanese abbiamo potuto apprezzare soprattutto l’agilità e la praticità del mezzo, che permette di svicolare senza problemi tra le auto e arrivare in prima fila ai semafori.

Qui il motore e la trasmissione permettono partenze rapide mentre il doppio freno a disco permette di fermarsi in tutta sicurezza. A breve dovrebbe arrivare anche la versione dotata di abs, ma sinceramente la leggerezza del mezzo e la modulabilità dell’impianto non ci hanno fatto rimpiangere tale mancanza.

La differenza tra le motorizzazioni da 125 e 150 cc è praticamente nulla, nel secondo caso è possibile affrontare anche tratti autostradali o le tangenziali cittadine, ma il comportamento dinamica è del tutto simile.

Tra le due versioni invece abbiamo apprezzato maggiormente la Paris, che soprattutto grazie all’ottimo riparo offerto dal parabrezza rende lo scooter utilizzabile tutto l’anno. Anche la presenza del bauletto nella vita cittadina è una comodità in più da non sottovalutare, anche se il vano sottosella del Tweet è comunque sufficiente per un casco jet.

Interessante il sistema di apertura della sella con comando al manubrio (attivabile solo a quadro acceso) e il sistema di antifurto sempre presente nel sottosella, così come il piccolo vano retroscudo chiuso a chiave.

Tante piccole “furbizie” come il doppio cavalletto laterale e centrale che rendono più pratica la vita di tutti i giorni in sella al proprio mezzo!

Ovviamente la scelta di realizzare un mezzo così compatto porta alcuni rovesci della medaglia, così se siete appena sopra la media non avrete molto spazio per le gambe e in ogni caso la pedana piatta, comoda per trasportare eventuali borse, è di fatto piuttosto piccola e quindi comunque difficile da sfruttare… dipende, come sempre, dall’utilizzo che si vuole fare del proprio mezzo.

Una critica la muoviamo invece ad alcuni dettagli, come la cerniera della sella, che ci sarebbe piaciuta un po’ più robusta, ma sono dettagli tutto sommato trascurabili.

Tag:

- Autore Paolo Covassi





X