Prova su strada Moto Guzzi Stornello 2016: il ritorno!

Torna una moto celebre degli anni '60, la Moto Guzzi Stornello, una limited edition con il nome di un classico mai dimenticato. Una special realizzata direttamente dalla casa di Mandello del Lario nelle sue celebri officine. costa 10.500€.

Moto Guzzi Stornello 2016, la nostra prova

La tiratura limitata scatenerà di sicuro appassionati del marchio dell’aquila di tutto il mondo. Solo 1000 esemplari di una motocicletta che, all’ombra delle Grigne, hanno realizzato e battezzato con un nome evocativo e quanto mai appropriato: Moto Guzzi Stornello.

_G028475Dalla base della Moto Guzzi V7, che ha gia dato vita alle versioni Stone, Special e Racer, nasce questo progetto che unisce una tradizione scrambler nella quale Moto Guzzi non è certo l’ultima arrivata. Infatti proprio con questo nome fu, nel 1967, realizzata la versione Stornello Scrambler America, per soddisfare le tendenze d’oltre oceano, ma che in realtà aveva già visto l’interesse di Moto Guzzi nei confronti di motociclette eclettiche, capaci di affrontare asfalto e fuoristrada, già dal 1957 con con la Lodola, monocilindrica disponibile anche in versione Lodola Rregolarità,con sella piatta e lunga, scarico alto e ruote artigliate.

La Moto Guzzi Stornello è realizzata con parti speciali tutte prodotte in Italia (gran parte nel comprensorio adiacente la casa lariana), pezzi di fattura pregiata, che fanno di questa moto un modello da collezione.
Partiamo dal gruppo di scarico due in uno Arrow omologato, che oltre alla bellezza conferisce alla V7 una “voce” personale e gradevole, poi i bellissimi cerchi a raggi già visti sulla Special, su cui sono montati pneumatici tassellati come vuole la tradizione scrambler.

Poi ancora i molti particolari in alluminio, come i fianchetti laterali e i copri iniettori, verniciati di nero, così come verniciato “dark” è anche il manubrio in acciaio.

Lo stile scrambler viene completato dai soffietti della forcella utlili per proteggereMotoGuzzi_V7_STORNELLO_2016_ 18 dalla polvere gli steli nei tratti in off dalle pedane off-road, con estensioni in alluminio. Tra gli altri dettagli la sella lunga e le tabelle portanumero (già presenti su V7 II Racer)in perfetto stile sportive anni ’70.

Dicevamo che la base tecnica della Moto Guzzi Stornello è la V7 II che dispone di serie dei sistemi di sicurezza ABS e Traction control (quest’ultimo disinseribile) oltre ad un cambio a sei rapporti.

Questo propulsore eroga una potenza massima all’albero di 48CV a 6700 giri/minuto e una coppia di 59,6 Nm a 3250 giri/minuto. Anche le quote ciclistiche restano invariate con un iterasse di 1450mm, un’avancorsa di 117mm e l’inclinazione del cannotto di sterzo di 27° 50′.

Come va
Bella questa motoretta, che fa venire voglia di saltarci su per andare ovunque. La colorazione è aggressiva ed elegante al tempo stesso, con il bel telaio a doppia culla in alluminio rosso ed il nero e il bianco che si alternano con sapiente gusto, fino al serbatoio dove il rosso regala un ultimo sprazzo di allegria.

La stessa allegria la troviamo accendendo la moto che regala un suono piacevole, giusta premessa di una gradevolezza di guida. Quello che troviamo non può sorprenderci, anche se ogni declinazione della V7 ci regala sempre sfumature nuove. Il cambio non ha i leveraggi ideali come sulla Special, ma risulta comunque preciso e la spaziatura dei rapporti ben congegnata.

_G011683La frenata sicura e il telaio granitico consentono di affrontare curve di ogni raggio con la conosciuta sicurezza. Ci hanno invece sorpreso gli pneumatici che, nonostante la tassellatura, sull’asfalto non fanno rimpiangere la gommatura delle sorelle della gamma V7.

Quel poco che ci siamo concessi in fuoristrada ci ha fatto intendere la propensione ad un “soft off-road” che risulta in sintonia con le intenzioni del progetto. La Moto Guzzi Stornello non pesa poi molto con i suoi 186 Kg in ordine di marcia, ma soprattutto ha un ottimo equilibrio ciclistico e una buona distribuzione dei pesi. Una moto che ogni appassionato Guzzista vorrebbe avere nel suo garage.

 

Per questa prova abbiamo vestito:

Casco Givi Oldster
Giubbotto Garage Hevik
Jeans Stone Hevik
Stivali Stylmartin Cruise

 

- Autore Claudio Falanga





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