Prova su strada: nuovo Integra 750 2016, Emozioni tra moto e scooter

Il nuovo Honda Integra 750 2016 rappresenta la perfetta integrazione tra le performance, il divertimento e la sicurezza delle moto. Dotato di serie del cambio a doppia frizione Honda DCT (Dual Clutch Transmission) a 6 rapporti il motore bicilindrico parallelo fronte marcia a corsa lunga di Integra 750 vanta una generosissima erogazione di coppia e potenza […]

Il nuovo Honda Integra 750 2016 rappresenta la perfetta integrazione tra le performance, il divertimento e la sicurezza delle moto. Dotato di serie del cambio a doppia frizione Honda DCT (Dual Clutch Transmission) a 6 rapporti il motore bicilindrico parallelo fronte marcia a corsa lunga di Integra 750 vanta una generosissima erogazione di coppia e potenza fin dai regimi più bassi rendendolo anche un campione di efficienza dei consumi.

Per il 2016 Integra 750 diventa ancora più affascinante e sofisticato, con una serie di aggiornamenti all’estetica, alle dotazioni e all’elettronica di bordo. A colpo d’occhio il nuovo Integra 2016 si riconosce per i bellissimi gruppi ottici a LED e il compatto sistema di scarico di nuovo disegno. Le luci a LED, raffinate e luminose, si sposano alla perfezione con le linee tese e slanciate di Integra, mentre una volta in sella si scopre la nuova strumentazione a retroilluminazione negativa, con colorazione dell’illuminazione variabile e personalizzabile.

Apprezzatissimo è il motore di Integra 750, un bicilindrico parallelo a ‘corsa lunga’ efficientissimo nei consumi, che guadagna l’omologazione Euro4 (emissioni di CO2 pari a 81g/km), ottenuta anche con l’adozione di un nuovo catalizzatore a doppio strato. Immutati i valori di potenza e coppia, pari a 55CV a 6.250 giri/min e 68 Nm a 4.750 giri/min, che garantiscono accelerazioni brucianti, riprese vigorose e un’ottima velocità massima.

Il cambio a doppia frizione DCT è stato ulteriormente perfezionato con una risposta ancora più dolce delle frizioni nelle situazioni in cui è più frequente l’apri/chiudi, soprattutto alle basse velocità, in modo da rendere la guida ancora più fluida. Inoltre la modalità S (Sport) è articolata su tre livelli ed è dotata di memoria della selezione.  In modalità MT (Manuale) è stata poi introdotta la possibilità di scalare a un regime di giri più alto, per assecondare anche chi ama un “freno motore” particolarmente aggressivo. Aggiornate anche le sospensioni, con la nuova forcella Showa ‘Dual Bending Valve’ e un registro più agevole del precarico molla per il mono ammortizzatore. Il compatto silenziatore, infine, è più leggero ed emette una personalissima nota di scarico.

Il telaio è una rigida struttura in acciaio con struttura a diamante, che rende il comportamento dinamico rassicurante su qualsiasi tipo di fondo e in ogni condizione di traffico.

Il bellissimo forcellone in alluminio è come sempre dotato di leveraggio Pro-Link, per offrire uno smorzamento iniziale morbido, assorbire dolcemente le asperità della strada e assicurare un controllo eccellente sulle sollecitazioni più dure.

Il nuovo Integra 2016 è dotato della forcella Showa con steli da 41 mm ha un’escursione di 120mm. Una delle caratteristiche principali che confermano la natura motociclistica di questo scooter/moto sono i bei cerchi da 17 pollici a razze sdoppiate, dotati di performanti pneumatici sport-touring nelle misure 120/70 ZR17 e 160/60 ZR17.

Saliti in sella l’integra ha una ciclistica sensazionale, equilibrato talmente tanto che sembra di essere su una vera moto. Guidato con il giusto equilibrio ci si diverte e si va anche forte. L’anteriore è preciso grazie anche all’ottima ciclistica e invita a piegare con decisione anche nelle curve più strette, nei cambi di direzione risulta rapido e preciso e sui tratti guidati può dare del filo da torcere anche alle moto dette sportive. La frenata è eccellente … bastano appena due dita sulla leva per modulare la frenata grandiosamente assistita dal sistema abs che ha il pregio di non essere invasivo e di entrare in funzione solamente quando strettamente necessario.

Quando si apre il gas di colpo, è rapido a scalare anche due marce per offrire il brio richiesto. Alla fine, ci si dimentica del pulsante MT/AT per gestire manualmente il cambio: meglio lasciar fare all’elettronica.

In curva le pieghe vengono naturali, anche esagerando un po’ nell’inserimento in curva. Il punto di forza dell’Integra resta soprattutto il ridotto impegno psicofisico richiesto nella guida, in questo il bicilindrico con la sua erogazione piena ai bassi e medi regimi aiuta molto a sentirsi padroni del mezzo. Si sta comodi come su uno scooter, ben protetti dall’aria, ma dopo qualche rotonda, ci si ritrova a giocare con il peso sulla pedana come una vera moto, con una piacevole sensazione di controllo del mezzo.

Con l’Integra guidare veloci è relativamente facile, favoriti dall’interasse contenuto. Merito della ciclistica che annovera un telaio a diamante in tubi di acciaio, la forcella con steli di 41 mm, il mono con leveraggio progressivo Pro-Link, e il nuovo forcellone in alluminio. Roba da moto, insomma.

Un’altra nota positiva di questa nostra prova è il comportamento del bicilindrico con la funzione del DCT. Il comfort di guida è assolutamente appagante, perché il doppia frizione non ha stacchi di potenza, e la potenza viene erogata in maniera continua e regolare, con cambi di marcia percettibili solo a orecchio.

Sul nostro percorso tortuoso l’Integra oltre a mettere in mostra la sua tecnologia si fa apprezzare per l’erogazione piena del bicilindrico, infatti la centralina non si è mai fatta cogliere in difficoltà e in un intero pomeriggio passato insieme al mio integra, nel misto si è sempre fatto trovare con la giusta marcia inserita anche nelle scalate a centro curva dove ho notato più volte un’ottima stabilità non scomponendo minimamente l’assetto.

Alla massima velocità imposta dal Codice non c’è nessunissima vibrazione o un ondeggiamento, con l’Integra che fila come un siluro, garantendo una protezione aerodinamica anche per le gambe riparate bene dietro lo scudo.
In conclusione, l’ho sentito più manovrabile e leggero rispetto ad altri scooter da me provati dello stesso segmento.

I prezzi sono 9.390 euro per la Integra MY 2016, 9.490 per la versione “S”. Da 7.390 la NC750X, mille in più per la DCT. La Travel Edition è disponibile in entrambi con ulteriori 2.000 euro, quindi 9.390 oppure 10.390. In entrambi i casi l’ABS è di serie.

Abbiamo vestito:
Casco: SUOMY
Giacca: SPIDI
Pantaloni: OJ
Stivali: TCX R-S2 EVO
Guanti: SPIDI
Scarpa: Alpinestars

 

- Autore Gianluca Cuttitta

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