Test Ride Quadro4: un mezzo con i numeri in regola

L'unico scooter con quattro ruote al mondo è un mezzo straordinario, nel senso più vero del termine (fuori dall'ordinario). Inutile cercare paragoni, non ce ne sono. Noi l'abbiamo provato e ne siamo rimasti conquistati... non è immediato, ma quando si entra in sintonia ogni scusa è buona per andarci in giro.

Quadro4 è un mezzo unico al mondo, e non per modo di dire: non esiste in commercio un altro scooter a quattro ruote che si guidi come se ne avesse due… anche la nostra prova quindi sarà adeguata al mezzo!

UNO in quanto unico. Lo abbiamo già detto, non ci sono altri scooter simili in commercio, e anche il cugino a tre ruote per quanto sia simile non è comunque paragonabile.

DUE come Le ruote che sembra di avere sotto la sella: il Quadro4 piega come uno scooter, anzi, come una moto, perché ci vuole un po’ pių di decisione per farlo scendere in curva… Merito del sistema di sospensioni anteriori e posteriori che consentono di piegare le quattro ruote: il HTS Hydraulic Tilting System (sospensione oscillante idro-pneumatica). Questo brevetto esclusivo di Quadro è “lo scheletro” ma anche il cuore di questo scooter, forse il più tecnologico che ci sia mai capitato di provare. In sintesi i due bracci delle sospensioni sono parte di un unico sistema idraulico, con il risultato che mentre quella interna alla curva lavora in compressione, quella all’esterno lavora in estensione. Risultato: quattro ruote sempre a terra, possibilità di scivolare prossime allo zero, sensazione di “galleggiare” sulla strada. Contro: maggiore inerzia nei cambi di direzione.

TRE come le ruote che possiede per la legge… sì, perché Quadro4 è omologato come triciclo (ah la fantasia del legislatore italiano…) in quanto le due ruote posteriori, essendo più vicine, sono considerate come una ruota gemellata. Ma per una volta anche la burocrazia serve: Quadro4 si guida con la patente B ma ha tutti i vantaggi degli scooter quando viaggia in città: corsie preferenziali, ZTL, parcheggi… in ogni caso se lo acquistate siate sempre pronti a spiegare tutto questo allo zelante vigile di turno.

QUATTRO ruote e passa la paura. Il Quadro4 si piega ma tiene sempre a terra tutte e quattro le ruote. Se avete avuto modo di provare un qualunque mezzo a tre ruote sapete (e altrimenti ve lo diciamo noi) che con due ruote all’anteriore la sicurezza aumenta soprattutto in presenza di fondi viscidi. Con quattro ruote (di cui le due posteriori motrici con tanto di differenziale) l’appoggio e la sicurezza aumenta… e non solo in curva. Il Quadro4 ha infatti il doppio dell’impronta a terra fornita da qualunque scooter e quattro freni a disco su cui potete agire con forza senza il pericolo di scivolare!

CINQUE sono invece i motivi per cui vale la pena portarsi a casa un mezzo come il Quadro4.

1. se avete la patente B ma non avete la possibilità/voglia di girare solo con un 125 e non avete intenzione di fare l’esame per la patente A il Quadro4 fa per voi. Soprattutto se non avete particolare dimestichezza con le due ruote, potete viaggiare su un mezzo sicuro e agile quanto serve per non rimanere inchiodati nel traffico cittadino.

2. il Quadro4 non è piccolo, ma alla fine l’ingombro in larghezza è del tutto simile a quello di altri maxy scooter. In cittā non potrete dribblare il traffico come su un Ciao, ovviamente, ma una volta presa la mano sarete in grado di spostarvi in città con i tempi di percorrenza di uno scooter ma molta sicurezza in più. E fuori città? Il Quadro4 è un ottimo compagno di viaggio, anche in due si può viaggiare per ore senza stancarsi: vibrazioni zero, consumi contenuti, protezione dall’aria ottima. Il motore è “solo” un 350, ma svolge egregiamente il suo dovere (e se cercate le prestazioni, le alternative sono sicuramente altre).

3. grazie al sistema che consente di bloccare le sospensioni il Quadro4 resta dritto anche in manovra e, soprattutto, anche mentre si sale e si scende (o sale e scende il passeggero). Può sembrare poca cosa, ma nell’utilizzo quotidiano diventa un valore aggiunto veramente notevole… cerchiamo di spiegarci: abbassando la leva rossa posta nel retro scudo l’impianto idraulico delle sospensioni viene chiuso e, quindi, lo scooter non si piega più di lato. Questo significa che per spostarlo avanti e indietro (per esempio nel box, o per uscire da un parcheggio stretto) non occorre tenere in equilibrio il mezzo e chiunque può spostarlo senza fatica (lo sterzo infatti continua a muoversi, quindi si può svoltare comodamente). E nelle soste in discesa? Il freno a mano (non molto pratico doverlo utilizzare girando contemporaneamente la chiave nel quadro) garantisce spostamenti indesiderati e funziona anche da antifurto.

4. Quadro4 può essere personalizzato con una ricca gamma di accessori, ma il più interessante è senza dubbio il bauletto GiVi che può ruotare e posizionarsi sopra il posto del passeggero o restare a sbalzo come avviene normalmente. Questo consente di avere una distribuzione ottimale dei pesi a tutto vantaggio dell’agilità mentre si guida e dell’ingombro in fase di parcheggio. Sicurezza, guida con la patente B, capacità di carico ne fanno il mezzo adatto anche per quanti hanno bisogno di muoversi rapidamente per interventi di manutenzione o simili… Inoltre pur essendo “massiccio” la linea risulta moderna e gradevole, così come molto efficace è la strumentazione, sempre ben leggibile in qualsiasi condizione.

5. per 9.890 euro f.c. vi portate a casa uno dei mezzi più tecnologici che si possono trovare in circolazione, sicuro, comodo, sufficientemente spazioso (nel sottosella trova posto un casco) e che potrete utilizzare con qualsiasi condizione metereologica e di strade, senza disdegnare eventuali puntate sullo sterrato.

- Autore Paolo Covassi

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