Un sogno realizzato: test ride Honda VTR 1000 SP 1

Sul bellissimo e tortuoso autodromo di Franciacorta che si sviluppa oltre i 2, 5 Km abbiamo provato grazie all’amico Luca Pedersoli della Riding School la bellissima e tanto attesa Honda VTR SP-1 messaci a disposizione dall’officina Vale Racing di “Valerio Giudici”, punto di riferimento nella provincia di Bergamo per gli amanti delle due ruote.

La moto solo a vederla emana un fascino particolare.

Osservandola da vicino si notano molti particolari e si capisce che hanno dedicato molta attenzione ai dettagli. Da quando l’ho vista nell’officina Vale Racing di Mornico al Serio (BG) mi incuriosiva provarla e come avrebbe detto il grandissimo “Zampetti il cumenda”- LIBIDINE GRANDISSIMA LIBIDINE – insomma, ce l’ho fatta!!!!

I pareri dalle numerose recensioni e il breve ma significativo test della “bicilindrica di Tokyo” mi ha tolto ogni dubbio sulla Honda VTR SP-1.
Una moto davvero speciale, di quelle che se te la compri sei felice una vita anche se chi ce l’ha non penso che la venda visto che in giro ne trovi poche, ma poche poche, oltretutto provi talmente piacere a guidarla con il suo motore bicilindrico da 1000 cc, estremamente lineare nell’erogazione e quindi facile da gestire.

Una volta salito in sella la posizione di guida risulta molto carica in avanti quanto basta per avere la sensazione di reattività e capace di garantire una sensazione di grande stabilità e controllo della ruota anteriore.

Lo spazio per muoversi sulla sella è notevole e ci si sposta da una parte all’altra in maniera incredibilmente facile. Le pedane sembrano leggermente meno rialzate e arretrate di quanto mi aspettavo. I comandi di acceleratore, frizione e freno anteriore infondono una tale sensazione di qualità dimostrando ancora dopo tanti anni che la regina delle due ruote è sempre lei.

Premo il pulsante di accensione, il grosso bicilindrico Honda prende vita e il rumore per le miei orecchie è musica allo stato puro. E’ inutile ripeterlo ma il rumore del bicilindrico Honda è inconfondibile.

Appena partiti e superati i 90 km/h la sensazione di leggera pesantezza si avverte sempre meno e lascia il posto ad una guida fatta di precisione, rigore e reattività. Il motore sale di giri in maniera assolutamente lineare, e la risposta sopra i 4000 giri è precisa senza sbalzi di potenza. Tra i 3000 e i 4000 la moto sembra un po’ “imballarsi” ma è solo questione che bisogna abituarsi ad accelerare un po’ di più del solito.

Una volta preso confidenza con il circuito di Franciacorta con la moto cerco di forzare, sarà importante fare molti giri per vedere come reagisce il carattere del bicilindrico.

Giro dopo giro inizio a forzare leggermente di più le staccate e nelle curve lente risulta impacciata, anche per il peso totale non bassissimo ma assolutamente perfetto per lo stile di guida che la moto richiede, capace di farti uscire fuori dalle curve rapidamente senza sfigurare, invece nelle curve attorno a 100 km/h è perfetta, difficile starle dietro, pur essendo abbastanza pesante risulta molto stabile è anche maneggevole e ti permette cambi di direzione repentini. La frizione stacca lunga e non è facile partire sempre perfettamente, meglio abituarsi ad accelerare un po’ di più del solito.

In curva, una volta scaldate le gomme (Pirelli Diablo Rosso III), si può entrare a freni tirati senza nessun accenno ad allargare dandomi tale sicurezza con l’anteriore in maniera esuberante grazie anche alla tenuta che hanno questi pneumatici, tale che ci si trova a piegare molto di più che con altre moto.
Questa Honda VTR SP-01 ha una facilità di raggiungere angoli di piega vertiginosi, e una capacità di frenare in modo sbalorditivo.
In uscita dalle curve a gas puntato, apro e sento il posteriore e il tiro del bicilindrico che mi fionda sul rettilineo e in un attimo mi ritrovo alla curva 12 da seconda marcia.

Le sospensioni sono di buon livello, anche se sono tarate sul morbido, ma non morbidissime, complice anche di una messa a punto non precisa, ma il tempo a disposizione non ci permette di fare alcune regolazioni.

Le asperità e i cambi di direzione dell’asfalto e della pista, vengono assorbite bene e in quei momenti se si sta spingendo un pochino, si ha una grande sensazione di stabilità.

I freni, infine stupiscono oltre che per la potenza e la costanza di prestazioni da pista anche dopo un utilizzo piuttosto intenso. La sua azione graduale e proporzionale allo sforzo esercitato sulla leva del freno garantendo una frenata sicura “basta ricordarsi sempre di scaldarli”, ma dopo un paio di frenate la frenata e’decisa.

Concludendo, ringrazio davvero tanto Valerio Giudici del team Vale Racing per questa prova in quanto è stato molto eccitante, come se fosse stata la prima volta in sella a una moto. Insomma il fascino delle cose rare.

Marca: Honda
Modello: VTR 1000 SP-1
Prodotta: dal 2000 al 2001
Tempi: 4
Cilindri: 2
Cilindrata: 999
Cavalli: 127 a giri: 9400
KGM: 10,7 a giri: 7650
Marce: 6
Freni: 2D-D
Misure cerchi (ant./post. in pollici): 17-17
Velocità max(km/h): 275
Accelerazione 0-400m (sec.): 11
Peso: 200
Lunghezza: 2023
Larghezza: 679
Altezza: 813
Capacità serbatoio: 18

Abbiamo Vestito
Casco: Caberg Drift Tuta: SPIDI
Stivali Styl Martin
Guanti: SPIDI

 

Foto di Claudio Falanga

- Autore Gianluca Cuttitta

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