Yamaha Tricity 155: numero perfetto

Con le due ruote anteriori e l'ingombro di un normale scooter, il Tricity 155 è uno dei migliori scooter cittadini sulla piazza. 4.390 euro non sono pochi, ma la sicurezza è impagabile

Scooter a tre ruote ce ne sono tanti, e altri sono in arrivo, ma lo Yamaha Tricity continua a essere qualcosa di unico nel mondo della mobilità cittadina.
E l’unicità si paga. Nel caso del Tricity 155 sono 4.390 gli euro necessari per portarselo a casa e, diciamocelo, non sono pochi. Tanto per fare un paragone restando sempre in casa Yamaha, lo Xenter 150 potete averlo per 2.890 euro… la differenza non è poca, ma quella ruota in più vale la spesa?
Ovviamente ognuno deve rispondere in base alle proprie esigenze, necessità e disponibilità, noi vi diciamo come cambia la vita con due ruote anteriori, poi stabilite voi. Anzi, il suggerimento è sempre lo stesso: andate e provate.
Partiamo dalla cilindrata: il Tricity 155 (come la maggior parte degli scooter 150 di cilindrata) esiste solo perché in Italia i 125 non possono viaggiare in autostrade e tangenziali, una norma vecchia e inutile che se la si eliminasse forse qualche mezzo in più verrebbe venduto… i 125 infatti possono essere guidati con la patente B. Ma non divaghiamo.
Il Tricity di Yamaha è l’unico scooter tre ruote che vanta le dimensioni di un normale scooter cittadino; tanto per proseguire nel paragone con lo Xenter, il Tricity è largo 750 mm contro i 690 del due ruote ed è lungo 1.980 mm contro i 1.990. Dimensioni in tutto e per tutto assimilabili, che significa medesime possibilità di sgusciare nel traffico. La domanda però resta: vale la pena spendere di più per una terza ruota?
Se in termini di ingombro l’anteriore del Tricity non crea problemi, in tutte le altre situazioni offre solo vantaggi. Paradossalmente anche l’agilità nel traffico non ne risente, perché lo scooter piega come un qualunque altro due ruote, offrendo in più maggiore stabilità anche alle bassissime andature. Ma è quando si guida “normalmente” che i vantaggi emergono in maniera prepotente. Nelle curve le due ruote anteriori regalano una solidità che è impagabile, basta percorrere pochi metri per dimenticarsi di avere tra le mani un mezzo tecnologicamente all’avanguardia. Per altro il sistema con la doppia forcella anteriore permette di avere un mezzo molto bilanciato nella distribuzione dei pesi, cosa che negli scooter “normali” (soprattutto con pedana piatta) non avviene, visto che il grosso del peso è sulla ruota posteriore. Un altro punto di vantaggio fondamentale in città è la frenata. Poter contare su due ruote davanti significa ridurre al minimo la possibilità che in caso di frenata d’emergenza si chiuda lo sterzo facendoci ritrovare a terra prima di dire “occavolo”. E ovviamente anche gli spazi di frenata (il Tricity è fornito di serie con Abs) beneficiano del doppio appoggio anteriore. Anche su fondi sconnessi o infidi come il pavé ci si può attaccare alle leve dei freni con tutta la forza… ovviamente senza dimenticare che la fisica ha le sue leggi, anche se si viaggia su tre ruote, ma la sicurezza che si ha in questi casi non è solo una sensazione! Ma restiamo pure sul pavé… chi ha provato a viaggiare su questo formidabile e antico fondo stradale, magari fornito di rotaie e sotto quella pioggerellina che pulisce l’aria e trasforma le strade in un’unica chiazza di olio dai colori cangianti, sa benissimo che doversi spostare di lato per superare la classica vettura in seconda fila non è sempre indolore. Occorre calcolare il punto e il momento esatto, altrimenti è un attimo finire lunghi e distesi… con il Tricity non è così, anche uno scarto di lato improvviso viene gestito senza bisogno di essere dei piloti della Dakar. Può sembrare che esageriamo, ma personalmente le uniche cadute in città prive di senso sono accadute proprio in queste circostanze (tre in vent’anni, per carità, ma senza offesa per nessuno ci riteniamo degli utenti piuttosto esperti delle due ruote). E sappiamo bene quanto possa costare una innocua scivolata in termini economici… e non parliamone se non è innocua.
Quindi, se siete alle prime armi, se ritenete che la sicurezza sia un elemento fondamentale, se usate lo scooter anche con il brutto tempo, se accompagnate il figlio a scuola con lo scooter, se avete ben chiaro che il pericolo sono soprattutto gli altri… prima di acquistare uno scooter provate il Tricity… poi ci direte se abbiamo esagerato.
Chiarito questo, come va il Tricity 155? Non vibra, è comodo (soprattutto se non siete sopra l’1.90), si riescono a mettere bene i piedi per terra, ha un bel vano porta oggetti nel retro scudo con tanto di presa 12v, un gancio per la borsa o il sacchetto della spesa che potete portare grazie alla pedana piatta, un bel vano sottosella illuminato dove ci sta comodamente un casco jet più altri oggetti (e comunque si può montare il bauletto) e l’azzurro del mezzo in prova è proprio bello. Il passeggero è comodo, anche se bisogna ricordare che le pedane sporgono un po’ dalla sagoma, e può utilizzare le comode maniglie per tenersi… e anche quando si è in due le tre ruote possono aiutare nelle manovre da fermo o a bassa andatura. Il motore è un 155 cc che eroga 11,1 kW e in abbinata alla trasmissione offre una buona accelerazione. Fuori città le prestazioni non sono esaltanti, si viaggia al massimo poco sopra i 110 orari (di tachimetro) e la ripresa sopra gli 80 km/h non è certo fulminea, però non sono sicuramente questi i numeri che fanno pendere la bilancia a vantaggio del Tricity. E’ importante piuttosto sottolineare il comfort offerto dagli ammortizzatori anche quando si viaggia in coppia, la mancanza di vibrazioni e la buona protezione offerta dallo scudo.
In definitiva il Tricity è il mezzo perfetto per la città e le immediate vicinanze, per muoversi tutti i giorni in sicurezza e da utilizzare 365 giorni all’anno (in effetti ci piacerebbe provarlo con la neve…).

- Autore Paolo Covassi

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