Yamaha XV 1900

1864 centimetri cubici esagerati in tutto e per tutto!

Yamaha XV 1900. L’obiettivo Yamaha è cristallino come il suono dei tre diapason che compongono il suo marchio: arrivare in vetta alla hit parade delle vendite su ogni mercato. Come fare? A dirlo sembra quasi semplice: si investe sulla ricerca per lo sviluppo di nuovi prodotti e sull’immagine del marchio, con eventi “infiocchettati” alla perfezione ed una raffica di vittorie sportive.
Valentino ma non solo Un bel progetto, indubbiamente, che passa “attraverso” le imprese di Valentino Rossi ma anche per una sfilza di nuovi modelli che hanno conquistato il pubblico con un pizzico d’audacia ed una enorme capacità di adattarsi al momento. E’ il caso della R6, della R1, degli scooter Majesty ed XC-300, ma secondo noi di Infomotori.com non c’è dubbio che anche la nuovissima custom XV1900 saprà conquistare spazi extra-large nel suo segmento.
Il debutto è previsto sotto ai riflettori del Salone di Milano, in calendario solamente nel mese di novembre, ma Yamaha non ha voluto perdere tempo e giocando d’anticipo ha già diffuso le prime immagini ed informazioni relative al nuovo modello.
Esagerata! Esagerata, sulla falsa riga della “sorellina” MT-01, la nuova XV1900 prende per mano il concetto di custom Yamaha, ne rende futuristico lo stile e fa lievitare la cilindrata del propulsore ad un limite sino ad oggi mai raggiunto dalla casa giapponese, pari a 1.854 cc.
Roba da automobile più che da moto, in particolar modo per quanto concerne il valore di coppia, che è pari a 167.8 Nm a 2.500 giri,dai quali scaturiscono 100 CV a 4.250 giri. Da un punto di vista tecnico, il propulsore è un bicilindrico raffreddato ad aria, dotato di testate a quattro valvole e doppia candela.
Il raffreddamento è affidato all’olio e all’aria che passa tra le alette dei cilindri, mentre alla trasmissione della coppia provvedono una cinghia ed un cambio a cinque rapporti.

Tecnica raffinata Per quanto riguarda la sezione ciclistica, fa bella mostra di sé il telaio doppia culla completamente in alluminio, il forcellone pressofuso e la forcella con steli da 46 mm, con foderi a terminale obliquo. Il reparto frenante è affidato a due dischi da 298 mm, con pinze a quattro pistoncini, mentre dietro “lavora” un disco da 320 mm che svolge anche un ruolo estetico non indifferente.
La cura per il dettaglio estetico è evidente, a partire dal gruppo ottico per arrivare alle forme dello scarico passando per i meravigliosi cerchi in lega a raggi gommati rispettivamente 130/70 e 190/60…
Per saperne di più… Non c’è ancora nulla di ufficiale per quanto concerne i prezzi. Di certo c’è solamente che si potrà toccare con mano a Milano in occasione del Salone Internazionale del Motociclo che si terrà nel mese di novembre. Vi invitiamo, dunque, a seguire Infomotori.com!

- Autore Infomotori

ADV e News che potrebbero interessarti: