Comparativa supersportive 2018: Ducati Panigale V4 contro tutti!

In MotoGp è difficile capire, in 18 gare, quale sia la moto migliore in griglia. Pensate alle poche ore in un solo circuito per un manipolo di tester. Ecco quindi una comparativa delle migliori moto supersportive per il 2018 esclusivamente numerica per offrirvi una panoramica sui numeri

Quella che vi proponiamo è la comparativa di moto supersportive 2018 più oggettiva che si possa desiderare. 8 concorrenti, dati inconfutabili e prezzi di listino esposti. D’altronde se è vero che potenza e peso non sono tutto è anche vero che ognuno ama farsi un’idea guardando cifre e schede tecniche.

In MotoGP spesso è difficile decretare quale sia la moto migliore del lotto dopo 18 gare, ognuna delle quali comprendente di 4 sessioni di prove e 2 di qualifica. Figuriamoci dopo qualche ora passata in pista da tester bravi e smaliziati ma con gusti ed esigenze differenti. Se avessimo preferito fare anche solo un giro con ognuna di queste? Assolutamente.

Questa è la comparativa statica delle migliori 8 moto supersportive del 2018, tutte a quattro cilindri e (quasi) tutte con 1.000cc sotto le carene.

Comparativa moto supersportive 2018

La grande novità del 2018, per quanto annunciata con largo anticipo, risponde al nome di Ducati Panigale V4. Basta dare un’occhiata ai numeri per capire che abbiamo a che fare con la soluzione più estrema del lotto. Supera i “mille” e rappresenta il ponte fra tradizione e prestazioni del marchio bolognese. In Ducati assicurano che le difficoltà di utilizzo presenti su Panigale 1299 (aggressiva, scorbutica, difficile da sfruttare) sono scomparse con il raddoppio dei cilindri. La moto più simile è la rivale di sempre, anche lei italiana ed anche lei V4.

L’Aprilia RSV4 RR è una moto precisa, elettronicamente raffinata e relativamente facile da pilotare. Rispetto alla Panigale V4 è forse un pelo più concreta e svelta, ma paga qualcosa in termini di assistenza post vendita e marketing. Insomma, per la nuova RSV4 non c’è un gap tecnico da colmare, si tratta piuttosto di piccoli dettagli in termini di prodotto. La terza italiana invece, MV Agusta F4, è presente in questa comparativa principalmente grazie alle linee senza tempo e al blasone del marchio, perché oggettivamente il progetto tecnico è il più datato degli 8.

Spostandoci sui quattro cilindri in linea troviamo invece grande uniformità. Su tutte spicca la Suzuki, che tra tutte è quella con il prezzo più competitivo. Questo non significa che la moto non abbia ciò che serve per andare forte, sia su strada che in pista. La GSX-R 1000 ha dalla sua un motore corposo capace di adattarsi ai diversi regimi grazie alla fasatura variabile. Oltre a questo la supersportiva di Hamamatsu garantisce una sella quasi dignitosa per il passeggero ed è l’unica, insieme ad Honda, ad aver tenuto conto di questo aspetto.

Nicky Hayden sulla Honda CBR 1000 RR Fireblade

Di questi tempi, con sportive sempre più orientate alla performance, è merce rara. Per quel che riguarda la CBR 1000 RR invece si tratta di una moto in controtendenza: la Fireblade è la moto con meno potenza (ma restano 189CV!) ed il peso meno elevato. Anche questa volta il Colosso di Tokyo ha voluto continuare la tradizione secondo cui una moto, per farvi andare forte, dev’essere prima di tutto semplice da gestire.

Se cercate una moto inattaccabile, praticamente esente da difetti e sfruttabile in tutte le condizioni ecco, quella è probabilmente la BMW S1000RR. Non è una sorpresa ma l’ennesima conferma del fatto che l‘Elica di Monaco non teme confronti. Uno dei migliori propulsori della categoria per erogazione e comportamento a consegnarci una moto equilibrata e velocissima. Altra pietra miliare delle mille supersportive è ovviamente la Yamaha R1. Presentata nel 2015, è la moto che ha inaugurato la piattaforma inerziale, i 200CV come riferimento prestazionale e i contenuti orientati al racing. Il resto è storia.

Ultima, ma ovviamente non meno importante, la Superbike dominatrice degli ultimi anni tra le derivate di serie. La Kawasaki Ninja ZX-10R è una certezza. Prestazioni al limite, elettronica raffinata ma non per questo invadente e ciclistica d’assalto la rendono una moto estremamente efficace in pista.

- Autore Redazione

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